brevetto
414
page-template,page-template-full_width,page-template-full_width-php,page,page-id-414,bridge-core-2.1.6,qode-page-transition-enabled,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-title-hidden,qode_grid_1300,footer_responsive_adv,qode-content-sidebar-responsive,qode-theme-ver-26.3,qode-theme-bridge,qode_header_in_grid,wpb-js-composer js-comp-ver-6.6.0,vc_responsive
a

COSA DEVO FARE PER DEPOSITARE UN BREVETTO?

Se avete inventato un prodotto o un metodo di fabbricazione, che ha tra le sue caratteristiche il fatto che non esiste nulla di simile, che risolve un problema e offre una soluzione in modo assolutamente nuovo, mai visto prima, allora dovete depositare un brevetto.
Per capire se la vostra invenzione ha tutte le caratteristiche per poter essere brevettata, è necessario verificare che qualcuno non abbia pensato a questa soluzione prima di voi.
Un importante step è definire in quali Paesi volete vendere il vostro prodotto e, visto che questa protezione vi permetterà di avere l’esclusiva e vi permetterà di trarne un vantaggio economico maggiore di quanto immaginiate, è fondamentale capire bene quale sia il modo migliore di procedere.
Potete fare da soli? sì, ma un brevetto bisogna saperlo scrivere: sembra una banalità, ma un brevetto mal scritto difficilmente verrà concesso e certamente sarà cancellato alla prima controversia, fallendo nel proprio scopo di proteggere l’innovazione dell’azienda che l’ha depositato.
Ma andiamo con ordine e proviamo a fare un po’ di chiarezza.

PERCHÉ CONVIENE BREVETTARE?

Il brevetto è lo strumento giusto per proteggere la propria innovazione e potersi difendere da chi cerca di copiarla.

Il brevetto permette di inserire a bilancio il valore della propria capacità innovativa, sostenendo la credibilità dell’azienda in sede di richiesta di credito oppure nel corso di operazioni di finanza straordinaria.

Il brevetto è perfetto per comunicare a terzi, clienti, fornitori e al mercato che l’azienda è in grado di produrre nuova tecnologia e che i propri prodotti sono innovativi e ben protetti. Il brevetto è una fonte di valorizzazione dell’innovazione che si può concretizzare in introiti generati da licenze esclusive o meno, concedibili a terzi.

GLI ERRORI DA EVITARE

sottovalutare la propria invenzione

divulgare la propria invenzione prima del deposito

non verificare/regolare i rapporti con terze parti

spaventarsi per un rapporto di ricerca negativo

non considerare le diverse legislazioni

Non conservare documentazione storica (campioni, cataloghi, materiale fiere, ecc.)

Non tutelarsi nei confronti di dipendenti / collaboratori

 CHE TIPO DI BREVETTO FARE

Il titolare di un brevetto ha l’ESCLUSIVA SULL’INVENZIONE sia riguardo alla produzione sia al commercio del prodotto in cui essa si realizza.

DOVE CONVIENE BREVETTARE?

La scelta delle aree del mondo in cui brevettare è delicata e strategica, poiché solo nei paesi scelti si avrà un diritto sull’innovazione in oggetto. Nelle aree non protette da brevetto qualcun altro potrà legalmente produrre e vendere l’innovazione senza infrangere alcuna legge.
Per questo consigliamo di proteggere il brevetto in tutte le aree geografiche in cui l’oggetto brevettato potrà essere venduto o prodotto. Per ottenere una protezione così ampia ci sono diversi percorsi possibili, attraverso le procedure indicate nei successivi paragrafi: Brevetto Italiano, Europeo  e Internazionale.

Brevetto Italiano: Deposito, Rapporto di Ricerca e Concessione

L’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) entro 9 mesi dal deposito della domanda italiana fornisce gratuitamente un Rapporto di Ricerca ed una Opinione di Brevettabilità (Written Opinion) redatta dall’Ufficio Europeo Brevetti (EPO).

Tale rapporto di Ricerca consiste in una ricerca a livello mondiale su documenti brevettuali e non, pubblicati anteriormente alla data di deposito della domanda di brevetto e riguardanti lo stesso ambito.

Per l’Italia, l’UIBM, basandosi sull’Opinione di Brevettabilità emessa dall’EPO, può richiedere eventualmente al depositante di modificare le rivendicazioni in modo da soddisfare i requisiti di brevettabilità (novità e originalità), e giungere alla concessione del Brevetto Italiano. In caso contrario, la domanda italiana viene respinta.

L’Opinione di Brevettabilità dell’EPO è importante anche per decidere se e in quali paesi di interesse estendere all’estero la domanda italiana, poiché l’opinione dell’EPO generalmente è indice di probabilità di successo anche per altri Paesi.

Brevetto EUROPEO

Il Brevetto Europeo è un diritto di esclusiva che copre ben 38 paesi che aderiscono alla Convenzione Europea sui Brevetti. Gli Stati aderenti alla Convenzione sono tutti quelli facenti parte della UE, oltre che Svizzera e Turchia. La procedura di esame e concessione è unica e centralizzata a Monaco di Baviera; è evidente il vantaggio di avere un’unica procedura di deposito, di esame e di concessione. Una volta ottenuto il brevetto concesso, per far valere i propri diritti nei paesi di interesse, è necessario “validarlo” in ciascun paese, entro tre mesi dalla pubblicazione della concessione, pagando le tasse ufficiali previste e depositando la traduzione nella lingua locale ufficiale, se richiesta in quel paese. Anche per la domanda europea e le successive convalide nazionali sono previste delle tasse di mantenimento annuale.

 BREVETTO INTERNAZIONALE

Domanda depositata con la convenzione  PCT “PATENT COOPERATION TREATY”

Il brevetto internazionale permette di depositare all’Ufficio Internazionale Brevetti una domanda di brevetto unica per tutti gli Stati (152) aderenti alla Convenzione PCT (Patent Cooperation Treaty) all’atto del deposito  e di riservarsi il diritto di procedere poi al deposito successivo della domanda nei singoli Stati prescelti, senza perdere i diritti di priorità.
Il brevetto internazionale PCT è impropriamente chiamato “brevetto” perché non dà origine ad un titolo brevettuale, ma permette di spostare il deposito della domanda negli stati di interesse fino a 30 mesi dalla data di priorità italiana.
I VANTAGGI DEL DEPOSITO PCT
La procedura del brevetto PCT è particolarmente vantaggiosa per il richiedente, in quanto egli ottiene un Rapporto di Ricerca di elevata qualità, ha tempo sufficiente per valutarlo ed eventualmente chiedere un ulteriore parere di brevettabilità con un esame specifico ( “Demand”). Tutto ciò permette di prendersi un ampio arco di tempo (30 mesi) per valutare le opportunità di mercato dell’invenzione, senza perdere il diritto di rivendicare l’esclusiva nei paesi di reale interesse. Ecco qui di seguito la mappa degli Stati aderenti alla Convenzione Internazionale PCT (Patent Cooperation Treaty)

Ricapitiolando, cosa devi fare:

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit. Aenean commodo ligula eget dolor. Aenean massa. Cum sociis natoque penatibus et magnis dis parturient montes, nascetur ridiculus mus.

  1. AVERE L’IDEA GIUSTA

     

    Se hai inventato un prodotto o un metodo di fabbricazione che ha tra le sue caratteristiche il fatto che:
    • prima non esisteva nulla di simile
    • che cambia il modo di fare una cosa
    • migliora il modo di fare una cosa

    Allora puoi cominciare a pensare di  brevettare la tua invenzione.

    (Per depositare un brevetto ne basta una di queste)

  2. CAPIRE CHE TIPO DI BREVETTO

     

    Se hai inventato un qualcosa che risolve un problema tecnico allora dovrai fare deposito di un brevetto per invenzione industriale. 

    Se hai trovato il modo di rendere migliore un prodotto che già esiste, allora dovrai fare un deposito di un  brevetto per modello di utilità

  3. DOVE VUOI CHE LA TUA INVENZIONE SIA COMMERCIALIZZATA E QUINDI PROTETTA?

     

    Un brevetto è tale solo nei Paesi in cui l’hai depositato.
    Il titolare di un brevetto ha l’esclusiva sull’invenzione sia riguardo alla produzione sia al commercio del prodotto in cui essa si realizza.

    L’esclusiva è territoriale, cioè relativa al territorio del paese o dei paesi in cui il brevetto è depositato e mantenuto in vita.

    Le opzioni sono:

    • Brevetto Italiano
    • Brevetto Europeo
    • Brevetto Internazionale

  4. SCRIVERE BENE IL BREVETTO

    E’ forse la cosa più importante perchè farà la differenza nel futuro del brevetto.

    Un brevetto mal scritto difficilmente verrà concesso, e certamente sarà cancellato nella prima controversia, fallendo nel proprio scopo di proteggere l’innovazione dell’azienda che l’ha depositato. È per questo motivo che lo Studio Bonini mette a disposizione degli imprenditori i suoi professionisti: per garantire che il brevetto sia uno strumento utile e prezioso, e non soltanto un pezzo di carta.

    Per scrivere “bene” ci vuole esperienza, bisogna sapere quali sono le cose che verranno valutate, quali permetteranno una vera e propria protezione dell’invenzione.

  5. Arrivato fino a qui hai le principali informazioni per depositare il tuo brevetto, adesso devi solo 

    SEGLIERE

    1- Se farlo da solo: Basta prima andare in Camera di Commercio locale e consegnarne il testo, pagando le tasse richieste o effettuare il deposito in via telematica.
    Questo prevede che tu abbia fatto tutte le scelte corrette e scritto bene i documenti, in modo tale che la tua invenzione sia inattaccabile.

    2- Farti seguire da un professionista (magari da noi) ed avere la consulenza necessaria e la competenza che ti permetteranno di avere un vero e proprio brevetto di esclusiva, in cui abbiamo valutato assieme tutte le sfumature e le possibilità per fare in modo che la tua invenzione diventi FAMOSA e quindi REDDITIZIA.

Arrivato fino a qui hai le principali informazioni per depositare il tuo brevetto, adesso devi solo SCEGLIERE SE

FARLO DA SOLO

RISCHIANDO DI SBAGLIARE

Se farlo da solo: Basta prima andare in Camera di Commercio locale e consegnarne il testo, pagando le tasse richieste o effettuare il deposito in via telematica.
Questo prevede che tu abbia fatto tutte le scelte corrette e scritto bene i documenti, in modo tale che la tua invenzione sia inattaccabile.

FARTI SEGUIRE

DA CHI SA FAR FRUTTARE LA TUA IDEA

Farti seguire da un professionista (magari da noi) ed avere la consulenza necessaria e la competenza che ti permetteranno di avere un vero e proprio brevetto di esclusiva, in cui abbiamo valutato assieme tutte le sfumature e le possibilità per fare in modo che la tua invenzione diventi FAMOSA e quindi REDDITIZIA.